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A Rua Amarela
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01. Bahia - mp3
02. Misturo as lágrimas com o mar - mp3
03. Bajo el cielo de Sevilla - mp3
04. Tu recuerdo - mp3
05. Fado meu - mp3
06. Altalena - mp3
07. Um sonho... ou nada!... - mp3
08. Una ventana en Triana - mp3
09. La estampita de Gardel - mp3
10. A rua amarela - mp3
Bonus track. Insonia - mp3
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Bahia
Celebrazione di una bimba chiamata “Bahía”, dal sorriso che sboccia come un fiore in primavera. Un angelo che cresce nel buio”. La vita del poeta si unisce all’innocenza di quella bimba, il cui nome è “la poesia/della vita fra i suoi versi e i sogni suoi”.
Misturo as lágrimas com o mar
(Mescolo le lacrime con il mare)
Quando la mattina non si può sognare. La notte è tanta che la vita non si vede. Mescolo le lacrime con il mare perché il mio cuore vuole tornare a Lisbona.
Bajo el cielo de Sevilla
(Sotto il cielo di Siviglia)
Trascinante canzone che evoca le note calde del flamenco e del “cantare gitano” sotto il cielo di Siviglia, dove è rimasto avvinto dall’amore il cuore del poeta.
Tu recuerdo
(Il tuo ricordo)
Canzone struggente e di forte tensione emotiva sul ricordo dell’amata incancellabile, “sempre e costante, costante sempre”, “quando il tempo si trasformerà in passato” e “quando l’abbraccio andrà in pezzi” ma che poi diventerà quello di un’assenza, “impossibile”, di un amore che non è potuto essere eterno.
Fado meu
(Fado mio)
“Mi possiede il mare, e non la vita”. Un “prigioniero del mare” affida al fado il suo canto di dolore.
Altalena
Riflessioni sulla fine di una storia, “perché abbiamo perso/la dolce magia di volare”. Ma “un addio non è un addio/se rimane la giusta innocenza/di saperci come due estranei/che si abbracciano/perché mai è invano/abbracciare un cuore per volare.”
Um sonho... ou nada!...
(Un sogno… o niente!...)
Il poeta vive nel sogno il suo amore, rifuggendo la realtà: “il tempo non porta niente di nuovo/la vita senza di te è niente/ il tempo, il sogno, la mia ingenuità/la mia vita torna realtà.”
Una ventana en Triana
(Una finestra a Triana)
Una finestra magica nel quartiere di Triana, nella splendida Siviglia. Si dice che sia un luogo dove “bianche mani” offrono pane di amore” e una Donna “sogna sveglia”, dietro quella finestra. Pane d’Amore dove Amore “si dà senza vedere”.
La estampita de Gardel
(Il santino di Gardel)
Un momento di solitudine e disperazione: “vai via sogno grigio/che un pugno di miseria ho visto cadere/e oggi le mie dita/non bastano per pregare/davanti al santino di Gardel”. Un tango intenso, che cita Carlos Gardel, cantante-compositore icona della canzone argentina con forte connotazione sentimentale, raffinata e spesso triste, dei primi decenni del Novecento.
A rua amarela
(la strada gialla)
“A rua amarela” è la Via Gialla “piccola e stretta” di cui non si vede la fine, dove camminano in una “marcia vana” uomini infelici, “con la pancia vuota”. Quel vicolo, illuminato per un istante dalla luce del giorno, è la metafora di una vita da disederati, di coloro che si abbandonano al trascorrere lento del mattino senza speranza.
Voce: Elisa Ridolfi
Chitarre: Riccardo Bertozzini, Alejandro Fasanini
Musica originale: Alejandro Fasanini
Testo in Portoghese: Carlos Martins
Testo in Spagnolo: Alejandro Fasanini
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